Appunti di Scouting

Co.Ca. (ossia: comunità capi)

Pubblicato da: musikele su: gennaio 30, 2009

un educatore che lavora da solo, per quanto bravo, non può evitare il rischio di personalizzare le idee e i progetti sui ragazzi a partire dalla sua esperienza personale, limitando quindi il loro futuro ai propri parametri: per questo il confronto in Comunità è indispensabile. Questo è il compito della Co.Ca., ma per funzionare deve essere fatto serio, bene: occorre appunto che si realizzino i due aspetti, utile e responsabile.

storia

Nasce nel 1969 ma vede il suo lancio definitivo nel 1974 con la fusione di Agi e Asci. Nasce con il compito di:

  1. aiutare il capo a sostenere un processo educativo complesso
  2. dare continuità progettuale alla proposta di scoutismo in un certo luogo.

Nasce come risposta dell’AGESCI a precise sollecitazioni pedagodiche e al contempo per dare maggiore incisività politica alla propria proposta educativa.

Dai regolamenti, vedere l’articolo 21 dello Statuto aggiornato al consiglio generale 2006.

La coca è una comunità?

Senza dubbio, in quanto è formata da persone che hanno in comune una Promessa, una Legge, un Patto, che vivono in uno stesso territorio, che condividono un medesimo progetto educativo. Persone però che non si sono scelte, ma che sono comunità proprio perchè in quel momento storico ed in quel territorio hanno deciso di fare educazione secondo il metodo scout.

La comunità capi:

  • è una comunità di cristiani
  • è una comunità di uomini e donne
  • è una comunità che aspira ad essere stabile
  • è una comunità educante
  • è una comunità autoeducante

E’, infine, una comunità di gente che spera, che crede nel futuro, che si impegna a lasciare il mondo un po’ migliore di come l’ha trovato.

L’impressione è che non sempre siano chiari i compiti della Co.Ca.,  sia il perchè deve fare certe cose (la ricerca del significato, l’intenzionalità e la consapevolezza, il protagonismo), sia quali sono le sue funzioni indispensabili. Cerchiamo, allora, di esemplificare:

i perchè degli elementi basilari della vita di Co.Ca.:

  • progetto educativo
  • corresponsabilità educativa
  • formazione permanente

Il cosa fare nella vita di Co.Ca.

  • programma annuale di Co.Ca.
  • progetto educativo
  • progetto del capo
  • programmi di unità
  • rapporto coi genitori

Ed infine come della vita di Co.Ca.

  • conflitti
  • capogruppo
  • tipo di comunità
  • formazione catechistica

L’associazione ha investito molto sulla Co.Ca.

con investimenti educativi

  • è qui e in nessuna altra parte che si fa il progetto di educazione, si pensa, si decide, si fa, si verifica
  • c’è da condividere la responsabilità assunta verso i ragazzi
  • si realizza l’impegno concreto a fare educazione, a sperimentare e verificare, a capire

con investimenti formativi

  • l’associazione dichiara la Co.Ca. l’organismo che deve far regia tra le varie opportunità di formazione, vincolanti o facoltative, che l’associazione propone, per legarle al cammino di ogni Capo e alla formazione di un Capo che risponda a un profilo unitario
  • la Co.Ca. è essa stessa luogo di formazione, di formazione permanente che parte dalle esperienze; che si aggancia al momento di progetto e poi a quello della decisione e infine a quello della verifica. Anche tra adulti si impara facendo. Questo è il luogo in cui il fare ci sollecita alla competenza continua

con investimenti partecipativi

  • è il primo luogo di democrazia associativa, spesso l’unico luogo in cui sperimentare alcuni processi da trasmettere poi nell’educazione: il confronto, il dissenso, la mediazione, la scelta, la responsabilità, la ricerca di errori, le correzioni comuni, la nuova capacità di scelte, sempre e completamente in un clima di impegno e di partecipazione attiva.
  • E’ stata attribuita molta autonomia riguardante scelte di compartecipazione a eventi, a iniziative, a idee..
  • E’ punto e nodo privilegiato per una rete di referenze e collaborazioni sul territorio.

Per la vita associativa la co.ca. è importante

  • perchè è un organismo vicino alla realtà educativa che mantiene tutte le caratteristiche di elaborazione, progettazione, scelta, attuazione, verifica. La co.ca. non facilita forse la realizzazione, i ritmi di lavoro, ma crea un ambito di condivisione che può assorbire crisi, risolvere con la mobilità e la disponibilità i cambiamenti delle condizioni, fa sentire parte di un gruppo, non soli.
  • Perchè ci aiuta reciprocamente a imparare cose nuove, unisce nuove sensibilità e vecchi strumenti.

Questi elementi chiariscono e definiscono l’utilità della Co.Ca.; rimane il compito – la responsabilità – di ognuno di metterli in pratica e di rendersi protagonista della applicazione e dell’uso di tutti gli strumenti della Co.Ca. La comunità capi vive e funziona con l’interesse di tutti, se ogni capo si scommette, se si ha chiaro l’interesse dei ragazzi, se non si teme il confronto, se le gelosie interpersonali non ci fregano rischiando di rendere inutile tanto del tempo che impieghiamo. La Co.ca. è un buon strumento,  e come per tutti gli strumenti, occorre sapere a cosa serve, come si usa, e soprattutto volerlo usare bene.

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